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Ollama 0.40.14 conserva i sampler predefiniti del modello negli endpoint OpenAI-compatible e corregge Responses e il limite di output per Claude Code.

L’ANALISI

Ollama 0.40.14: sampler e API compatibili corretti

Ollama 0.40.14 conserva i sampler predefiniti del modello negli endpoint OpenAI-compatible e corregge Responses e il limite di output per Claude Code.

4 min di letturaFatti, limiti e fonti primarie
Pagina GitHub della release ufficiale Ollama v0.40.14 e relative note di modifica
Ollama, pagina GitHub della release v0.40.14. Le note descrivono correzioni di compatibilità; non sono un benchmark della redazione.

In breve: Ollama 0.40.14 corregge una differenza tra le API compatibili OpenAI e /api/chat: se il client non invia temperature o top_p, vengono mantenuti i valori inclusi nel modello. È un aggiornamento da valutare per chi confronta client diversi, insieme alle correzioni di Responses e del limite di output usato da Claude Code. Ollama v0.40.14: note ufficiali della release.

Metodo: lettura della release ufficiale e dello stato REST draft=false, prerelease=false. GitHub riporta published_at 3 novembre 2026, 01:40:40 UTC, cioè 02:40:40 ora italiana; lo stesso ID era già apparso come release candidate. Questa data non prova l’ora della promozione a stabile. Nessun aggiornamento produttivo o test di inferenza è stato eseguito in questo ciclo.

Perché contano i sampler quando si cambia client?

Le note indicano che gli endpoint compatibili OpenAI non sostituiscono più con 1.0 i valori del modello quando mancano temperature e top_p nella richiesta. Il comportamento si allinea così a /api/chat. La conseguenza da verificare sul proprio flusso è concreta: una richiesta apparentemente equivalente, spedita da un altro client, non dovrebbe introdurre quel particolare override. Non significa però che due esecuzioni produrranno lo stesso testo: vanno controllati anche tutti gli altri parametri e le condizioni della prova. Ollama v0.40.14: note ufficiali della release.

Che cosa cambia per Claude Code e i modelli cloud?

Ollama dichiara che ollama launch claude applica ora il limite di output del modello, evitando il tetto predefinito di 128k indicato nelle note per i modelli cloud. Si tratta del limite di output riportato dal progetto, non dell’annuncio di una nuova finestra di contesto. Prima di trasferire la correzione a un caso reale, la prova proposta è annotare modello, modalità locale o cloud, versione del client e limite effettivo. Usare Ollama come punto d’ingresso non rende locale un modello eseguito dal provider. Ollama v0.40.14: note ufficiali della release.

Quali percorsi API e applicazione vanno ricontrollati?

La release elenca correzioni per le risposte compresse della ricerca web cloud su /api/chat, per la conservazione di contenuti leggibili in /v1/responses e per i precedenti rifiuti dell’assistente. Cita inoltre il retry delle disconnessioni ChatGPT nell’app e una verifica del routing prima della configurazione con ollama launch codex. Sono interventi distinti: un test riuscito del sampler non verifica ricerca web, Responses o autenticazione. Per la regressione interessa il percorso effettivamente usato, non il semplice avvio del servizio. Ollama v0.40.14: note ufficiali della release.

Come impostare un confronto prima e dopo l’aggiornamento?

Protocollo proposto, non eseguito: conservare una richiesta minima senza temperature e top_p e una seconda con valori espliciti. Fissare modello e digest, prompt, endpoint, client e restante configurazione. Registrare richieste e risposte su un ambiente di prova, prima e dopo il cambio di versione. Per i percorsi Responses o cloud, aggiungere un caso separato senza dati personali. Se una differenza non è spiegata dal changelog, raccogliere log minimizzati e fermare il rollout: non attribuirla automaticamente a un modello migliore o peggiore. Ollama v0.40.14: note ufficiali della release.

Condizioni e limitazioni

Le correzioni sono dichiarate nelle note ufficiali, non riprodotte qui. La release risulta non prerelease al controllo; l’istante esatto della promozione da release candidate non è disponibile. Nessuna promessa di qualità o velocità generale.

Checklist pratica

  • Annotare la versione installata e leggere la release ufficiale prima di aggiornare.
  • Conservare configurazione e procedura di ritorno alla versione precedente.
  • Fissare modello, digest, client ed endpoint in un ambiente di prova senza dati sensibili.
  • Confrontare richieste con sampler omessi e sampler espliciti, senza confondere contesto e output.
  • Verificare separatamente soltanto i percorsi usati: Responses, ricerca cloud, Claude Code o Codex.
  • Distribuire l’aggiornamento solo dopo il proprio controllo; registrare eventuali errori senza token o credenziali.

Fonti primarie

Radar AI · a cura di Francesco Gruner

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