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Controlli Cloudflare per crawler Search, Agent e Training: nuovi default, limiti e checklist operativa.

L’ANALISI

Cloudflare divide Search, Agent e Training: cosa controllare oggi

Le policy non trattano più ogni bot AI allo stesso modo: ricerca, agenti e addestramento diventano categorie gestibili separatamente, con nuovi default per i domini appena attivati.

2 min di letturaFatti, limiti e fonti primarie
Illustrazione ufficiale Cloudflare sui controlli del traffico AI
Visuale ufficiale Cloudflare. I controlli classificano lo scopo dichiarato o rilevato del bot, non garantiscono l’identificazione di ogni automazione.

In breve: Cloudflare permette a tutti i clienti di scegliere separatamente se consentire o bloccare crawler Search, Agent e Training. Per i nuovi domini, Agent e Training sono bloccati per default sulle pagine con annunci; Search resta consentito.

Il cambiamento operativo

Le impostazioni offrono per ogni categoria tre opzioni: blocco su tutto il dominio, blocco sulle sole pagine con annunci oppure accesso consentito. La vecchia opzione unica Block AI bots entra in deprecazione il 15 settembre.

Come vengono trattati i crawler multiuso

Un crawler classificato sia Search sia Training è valutato secondo tutte le sue funzioni. Se il proprietario blocca Training, prevale la regola più restrittiva anche quando lo stesso bot serve la ricerca.

BotBase e il nuovo segnale use

BotBase rende consultabile il catalogo dei bot verificati per i clienti Enterprise. Nel robots.txt gestito, use=reference indica la preferenza per indicizzazione, estratti e link, ma non costituisce da solo una misura tecnica di blocco.

Condizioni e limitazioni

La protezione dipende dalla capacità di identificare traffico e scopo. BotBase è Enterprise, i controlli per contenuto sono ancora in sviluppo e gli operatori evasivi possono richiedere regole e osservazione aggiuntive.

Checklist pratica

  • Aprire Security Settings e registrare i valori attuali.
  • Decidere separatamente la policy per Search, Agent e Training.
  • Controllare le pagine con annunci e i nuovi default applicabili.
  • Verificare l’effetto sui crawler multiuso e sulla visibilità organica.
  • Leggere il robots.txt gestito e distinguere preferenze da blocchi effettivi.
  • Monitorare log e referral dopo la modifica, con rollback documentato.

Fonti primarie

Radar AI · a cura di Francesco Gruner

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