L’ANALISI
Holo4 porta GUI, codice e tool in due modelli con pesi scaricabili
Analisi di Holo4 27B e 35B-A3B: formati disponibili, licenze differenti, benchmark dichiarati, requisiti pratici e checklist per un test locale riproducibile.

In breve: Holo4 è una famiglia di modelli agentici visuali che può alternare clic, codice, MCP e API. Il rilascio include pesi in più formati, un harness, API e traiettorie dei benchmark. Prima dell’uso servono però un controllo della licenza, una misura di memoria e velocità sul proprio hardware e test isolati su task GUI reali.
Che cosa viene rilasciato
La famiglia comprende Holo4 27B dense e Holo4 35B-A3B, un MoE da 35 miliardi di parametri totali e 3 miliardi attivi. H Company pubblica BF16, FP8, NVFP4 e GGUF Q4, oltre a un servizio API e alle traiettorie usate per i risultati dichiarati.
Un solo modello per più interfacce
Il modello riceve screenshot e risultati dei tool, poi richiede clic, digitazione, esecuzione di codice o chiamate funzione. L’obiettivo è evitare un agente separato per desktop, web, Android e API. Questa flessibilità aumenta però il perimetro operativo e rende indispensabili sandbox, permessi ed egress controllato.
Licenze e confini diversi
Il checkpoint 35B-A3B è pubblicato con Apache 2.0, mentre il 27B è CC BY-NC 4.0 e quindi non è equivalente per un uso commerciale. Pesi aperti non significano runtime interamente locale: harness, servizi collegati ed eventuale API hosted restano componenti distinti.
Come leggere benchmark e costi
H Company dichiara per il 27B 85,2% su OSWorld a 0,08 dollari per task e pubblica le traiettorie. Sul più lungo OSWorld 2.0 dichiara 61,7% a 1,22 dollari. Sono risultati del produttore, con harness e numero di run specifici; alcuni confronti frontier provengono da esecuzioni e livelli di effort differenti.
Condizioni e limiti
Non è stato eseguito un test end-to-end su hardware locale. Il contesto massimo configurato di 262.144 token non dimostra che una quantizzazione Q4 sia pratica su ogni GPU, né che mantenga i risultati BF16. Le traiettorie aumentano l’ispezionabilità, ma non sostituiscono una replica indipendente.
Checklist per provarlo
- Scegliere 27B o 35B-A3B dopo avere verificato la licenza applicabile.
- Registrare hash del checkpoint, formato e quantizzazione.
- Misurare memoria a riposo, picco, token al secondo e tempo per task.
- Eseguire l’harness in una sandbox senza credenziali di produzione.
- Limitare filesystem, rete, applicazioni e tool disponibili.
- Preparare task ripetibili per GUI, codice, MCP e API.
- Confrontare successo, passaggi, errori e costo con una baseline.
- Ispezionare traiettorie e conservare log e screenshot per la replica.