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Gemini 3.1 Pro è in rollout tra app, CLI e Antigravity: cosa cambia per dev e per chi prototipa davvero (video + prompt). E i costi API in una tabella leggibile →

Gemini 3.1 Pro sta arrivando dentro l’app Gemini. Se oggi lo vedi e domani sparisce, non stai impazzendo: è un rollout, con limiti e piani diversi.
Io la vedo così: se usi Gemini per roba banale, 3.1 ti sembrerà “uguale”. Se invece ci fai documenti lunghi, tool e coding, vale la pena provarlo subito e capire dove ti fa risparmiare tempo.
Dove lo trovi: nell’app Gemini (spesso come “Pro” o “Gemini 3.1 Pro”, dipende dal rollout) e su NotebookLM. Su NotebookLM, Google lo mette solo per gli utenti Pro/Ultra.
In questi giorni è normale vedere un ambiente “misto”: una chat con 3.1 Pro e un’altra con 3 Pro. Non è magia, è distribuzione a scaglioni (capacità + piani). Se non lo vedi ancora, spesso è solo quello.
Google la presenta come un upgrade di “core reasoning”. Tradotto in uso quotidiano:
→ risposte più solide quando devi mettere insieme più pezzi (documenti, note, vincoli)
→ meno “sì, ok” e più output strutturati (schema, check, passi successivi)
→ più utile quando chiedi spiegazioni visive o esempi pratici, non solo testo
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→ è un rollout: potresti non vederlo subito, o vederlo con limiti diversi
→ NotebookLM: 3.1 Pro è legato ai piani Pro/Ultra
→ se lo usi “per cazzeggiare”, non è detto che tu senta differenze nette
In pratica: se ti serve affidabilità su task lunghi, lo provi. Se fai solo domande veloci, è facile che ti sembri “uguale”.
→ input fino a 1M token (utile quando lavori su documenti lunghi e devi tenere tanti vincoli insieme)
→ output fino a 64k token (se ti serve davvero “scrivere” e non solo rispondere)
→ cutoff dichiarato: gennaio 2025
→ tool use: function calling, structured output, search come strumento, code execution (quando lo usi via prodotti/dev che lo supportano)

Nota veloce su Arena: se vedi 3.1 Pro Preview alto in classifica, è un buon segnale. Ma non è un verdetto: dipende dal tipo di prompt e da chi vota.
La parte interessante di 3.1 Pro non è “risponde meglio”. È che regge meglio quando gli chiedi di costruire: scaffolding, refactor, debug, piccoli tool, mini dashboard. È il punto in cui smetti di usarlo come chat e inizi a usarlo come collega che sputa fuori output a codice.
→ se fai prototipi: chiedi una pagina completa con UI e logica, non solo snippet
→ se fai agenti: valuta quanto “tiene la rotta” su task multi-step, non su prompt singolo
→ se lavori su repo grossi: il contesto lungo aiuta, ma devi dargli un obiettivo chiaro (altrimenti si perde lo stesso)
Qui Google non sta mostrando “risposte migliori”. Sta mostrando output. È la parte che interessa a chi sviluppa o prototipa.
1) Dashboard ISS (sintesi di sistema complesso)
3.1 Pro collega API/telemetria e UI: prende uno stream pubblico e costruisce una dashboard che visualizza l’orbita della Stazione Spaziale Internazionale.
2) SVG animati “a codice”
Questo è il punto: non video renderizzati, ma SVG animati generati in codice. Risultato: nitido a qualsiasi scala e file piccoli.
Genera un SVG animato (website-ready) da questo prompt.
Deve essere leggero (file piccolo), pulito e modificabile.
Tema: keyword che si trasformano in icone e poi tornano testo, loop morbido, 6-8 secondi.
Output: solo codice SVG + CSS/SMIL se serve.
3) Web design da brief
Prompt → layout → pagina. Utile per prototipi o landing “da buttare su” al volo (poi la rifinisci tu).
4) Creatività/interactive
Questo è più demo, ma serve per capire quanto regge quando chiedi roba iterativa (movimento, input, regole).
Se vuoi vedere cosa intendo per vibe coding “che funziona”, guarda Gemini Artboard: scrivi un prompt, Gemini genera il codice in streaming e te lo renderizza live su canvas. È una demo stupida solo in apparenza: ti fa capire subito se 3.1 Pro ti dà output eseguibile o solo testo carino.
PROMPT 1
Migliaia di lucciole in una foresta buia: inseguono il mouse e si disperdono se si muove veloce.
Aggiungi nebbia tra gli alberi.
Fai pulsare alcune lucciole più di altre.
PROMPT 2
Nebulosa cosmica con lensing gravitazionale vicino al cursore.
Pioggia di particelle e scie morbide.
Mantieni 60fps e limita il numero di particelle in base alle performance.
Se lavori da terminale, la cosa pratica è questa: in Gemini CLI puoi avere 3.1 Pro Preview solo se il tuo account/chiave ha accesso. Ed è normale che per un po’ sia incoerente tra una sessione e l’altra.
→ apri la CLI e fai /model, poi seleziona Manual: se lo hai, compare gemini-3.1-pro-preview
→ se usi Auto, entra nel routing quando disponibile
→ puoi forzare con -m gemini-3.1-pro-preview, ma finché il rollout non è completo può funzionare “a giorni alterni”
Antigravity è il modo più veloce per capire se 3.1 Pro ti serve per davvero: gli chiedi un tool, una mini web app, una dashboard, e vedi quanto è “eseguibile” l’output. Se ti ritrovi a riscrivere tutto a mano, allora per te è solo marketing. Se invece parti già al 60%, è una feature reale. Se vuoi il contesto: qui avevo scritto di Antigravity.
Questa parte è per chi la usa in enterprise o in tool interni (API). Se sei solo app, puoi saltare.
| Gemini 3.1 Pro Preview (API) | Prompt <= 200k | Prompt > 200k |
|---|---|---|
| Input (per 1M token) | $2 | $4 |
| Output incl. thinking (per 1M token) | $12 | $18 |
| Context caching (per 1M token) | $0.20 | $0.40 |
| Storage caching | $4.50 / 1M token / ora | |
Fonte: pricing ufficiale Gemini API. I prezzi sono in USD.
Limiti (RPM/RPD): cambiano per modello e tier, e su preview sono più stretti. Numeri aggiornati qui: Rate limits.
Due prove che ti dicono subito se vale per te:
→ NotebookLM: carica un documento lungo e chiedi una sintesi con struttura + criticità + azioni
→ Gemini app: chiedi una procedura multi-step (tipo: “dammi 3 opzioni, pro/contro, e poi una checklist operativa”)
→ Annuncio Google: blog.google
→ Dev/enterprise (CLI, Antigravity, Vertex): cloud.google.com
→ Model card (1M input, 64k output): deepmind.google
→ Gemini CLI (come verificare il modello): geminicli.com
→ Artboard (demo open source): GitHub
→ Video: Antigravity spiegato (il mio): YouTube