L’ANALISI
OpenAI Decisions API in GA: cosa cambia per classificazione e routing
Decisions API è ora generalmente disponibile: usa gpt-6-luna per classificare testo, immagini e JSON con risposte tipizzate, fino a 400 domande per richiesta e controlli dati disponibili in base a idoneità, regione e contratto.

In breve: Il delta operativo è reale: Decisions API non è più in beta e può ricevere testo, immagini, JSON e cronologie con tool call, restituendo predicate, choice o score. Costa 0,10 dollari per milione di token di input non in cache e non addebita token di output, ma oggi dipende esclusivamente da gpt-6-luna e le soglie decisionali vanno calibrate sui propri falsi positivi e negativi.
Che cosa fa davvero l’endpoint
POST /v1/decisions riceve evidenze condivise e una serie di domande. Ogni domanda può produrre una probabilità booleana, una scelta tra opzioni definite oppure un punteggio su livelli ordinati. L’applicazione resta responsabile dell’azione successiva: l’API restituisce una decisione tipizzata, non esegue automaticamente il workflow.
Il delta dalla beta alla disponibilità generale
La versione GA aggiunge prompt caching, JSON strutturato con input_json, immagini associate alle singole domande, URL immagine ospitati, cronologia conversazionale con chiamate e risultati degli strumenti, report di utilizzo e integrazione nativa con GPT-Live. Il massimo sale da 200 a 400 domande per richiesta.
Dove può essere utile
I casi più chiari sono classificazione di ticket, instradamento verso code o reparti, controllo di condizioni visive, ranking di priorità e valutazione di conversazioni o risultati degli strumenti. È adatta quando l’insieme delle risposte è noto prima della richiesta e serve una misura probabilistica utilizzabile da regole applicative.
Dove non sostituisce Responses API
Se serve estrarre un oggetto con schema personalizzato, produrre una spiegazione, scrivere contenuto o richiedere una tool call, OpenAI indirizza ancora verso Structured Outputs o function calling nella Responses API. Decisions supporta testo, immagini e JSON, ma non file, audio o riferimenti a item come input diretti.
Costo, dati e confine operativo
Con gpt-6-luna l’input non in cache costa 0,10 dollari per milione di token e i token di output non sono addebitati. Restano possibili maggiorazioni regionali e per contesto lungo. OpenAI dichiara supporto per ZDR, HIPAA per clienti idonei e data residency nelle regioni API supportate, con elaborazione regionale negli Stati Uniti e in Europa alle condizioni contrattuali applicabili.
Condizioni e limitazioni
Il confronto di velocità circa 10 volte superiore a Responses API è una dichiarazione OpenAI non riprodotta da Francesco. È supportato un solo modello, gpt-6-luna; l’endpoint decide tra schemi predefiniti ma non sostituisce Responses API quando serve generare testo o oggetti JSON arbitrari.
Checklist pratica
- Definire prima predicate, choice o score e il significato operativo di ogni risposta.
- Preparare un set etichettato con casi normali, ambigui e avversari.
- Calibrare soglie separate in base al costo di falsi positivi e falsi negativi.
- Non collegare subito decisioni ad azioni irreversibili: inserire una coda di revisione.
- Verificare input_json, immagini e cronologie con dati sintetici prima dei dati reali.
- Misurare latenza, costo per decisione corretta e stabilità delle probabilità.
- Controllare requisiti ZDR, HIPAA e residenza dati sul proprio account e contratto.
- Mantenere un fallback esplicito per rifiuti, bassa confidenza, errori e indisponibilità.