L’ANALISI
Codex: come migrare una skill nel nuovo formato plugin
Il catalogo Skills è deprecato: il plugin diventa il contenitore di distribuzione, mentre la skill può restare una delle sue componenti.

In breve: non serve riscrivere per forza la logica di una skill, ma va impacchettata e validata come plugin. Il manifest diventa il punto di ingresso e consente di affiancare MCP, agenti, comandi, hook e asset quando servono.
Che cosa è cambiato
Il repository openai/skills dichiara esplicitamente la deprecazione e rimanda a openai/plugins e alla guida Build plugins. Il cambiamento riguarda il percorso ufficiale per esempi, sviluppo e distribuzione, non la scomparsa del concetto di skill.
Anatomia del nuovo contenitore
Ogni esempio vive in plugins/<nome> e richiede .codex-plugin/plugin.json. Le skill sono una superficie opzionale insieme a configurazioni per app e MCP, agenti, comandi, hook, asset e altri file di supporto.
Cosa controllare prima della migrazione
Un semplice spostamento di cartella non prova che il pacchetto funzioni. Occorre ricostruire il manifest, controllare riferimenti relativi e dipendenze, decidere quali superfici sono davvero necessarie e provare i flussi reali nella versione di Codex destinata agli utenti.
Limiti e compatibilità
La deprecazione del catalogo non specifica una data di spegnimento e non garantisce che installazioni precedenti smettano subito di funzionare. Inoltre gli esempi del repository non sostituiscono test su permessi, input non fidati, segreti, aggiornamenti e rollback.
Checklist di migrazione
- Inventariare skill, dipendenze, asset e percorsi relativi usati oggi.
- Creare .codex-plugin/plugin.json con identificatore e metadati espliciti.
- Spostare la skill nel plugin senza aggiungere superfici non necessarie.
- Validare riferimenti a MCP, comandi, hook e agenti prima di abilitarli.
- Provare installazione pulita, aggiornamento e rollback su un ambiente separato.
- Controllare permessi, segreti e trattamento degli input non fidati.