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Ollama 0.40 sceglie MLX in automatico per alcuni modelli su Apple Silicon. Cosa cambia, quali modelli sono indicati e come provarlo senza confondere una pre-release con la stabile.

L’ANALISI

Ollama 0.40 e MLX su Apple Silicon: cosa cambia prima della release stabile

Ollama 0.40 sceglie MLX in automatico per alcuni modelli su Apple Silicon. Cosa cambia, quali modelli sono indicati e come provarlo senza confondere una pre-release con la stabile.

2 min di letturaFatti, limiti e fonti primarie
Release ufficiale di Ollama 0.40 con supporto MLX predefinito su Apple Silicon
Pagina ufficiale della pre-release Ollama 0.40, che introduce MLX come runtime automatico per modelli supportati su Apple Silicon.

In breve: Ollama 0.40 cambia il percorso predefinito su Apple Silicon: quando l’architettura è supportata, il modello viene eseguito con MLX senza selezione manuale del runtime. È una pre-release, quindi il passaggio va provato e misurato prima di usarlo in produzione.

Che cosa cambia

Su Apple Silicon, Ollama seleziona automaticamente MLX per le architetture che il runtime supporta. L’effetto pratico è un percorso di esecuzione diverso senza cambiare i comandi pull e run.

Quali modelli sono indicati

La release cita Qwen 3.8 come esempio e aggiunge Gemma 4, Qwen 3.6 e Qwen 3.5. Sono elencati anche i decision model Nimble, tev1, clef e clef-flash. Il team dice che abiliterà altri modelli dopo ulteriori test.

Che cosa non dimostra la release

Non sono pubblicati benchmark di token al secondo, latenza, consumo di memoria o confronti con il runtime precedente. Il nuovo default non implica quindi un miglioramento universale né compatibilità automatica con ogni modello presente nella libreria.

Stato del rilascio e rollback

La pagina è marcata pre-release. Prima di aggiornare un ambiente usato per lavoro conviene salvare versione, modello e parametri correnti, testare su una macchina separata e mantenere disponibile la versione stabile precedente.

Condizioni e limitazioni

È ancora una pre-release e il supporto è selettivo: non tutti i modelli passano a MLX. La pagina non pubblica benchmark comparativi, quindi prestazioni, memoria e compatibilità vanno misurate sul proprio Mac prima di adottarla.

Checklist di prova

  • Annotare modello, quantizzazione e versione stabile usata come baseline.
  • Installare la pre-release su un Mac di prova, non sulla macchina di produzione.
  • Eseguire lo stesso prompt e lo stesso contesto su runtime precedente e MLX.
  • Misurare tempo al primo token, token al secondo, RAM e stabilità.
  • Controllare tool calling, output strutturato e contesti lunghi sui flussi reali.
  • Verificare nei log quale runtime è stato selezionato.
  • Conservare il comando di rollback e i risultati prima di estendere l’aggiornamento.

Fonti primarie

Radar AI · a cura di Francesco Gruner

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