# Open Design: alternativa open source a Claude Design (guida + installazione Windows) > Fonte: https://francescogruner.it/open-design-alternativa-claude-design-guida-installazione-windows/ Negli ultimi giorni si è parlato parecchio di **Claude Design**, lo strumento di Anthropic pensato per generare interfacce, slide e contenuti visivi partendo da un prompt. **Open Design** entra nella stessa categoria, ma con una differenza importante: non è un prodotto chiuso nel cloud. È un progetto open source che puoi far girare in locale, con un suo **frontend**, un suo **backend**, un **daemon locale** e un sistema che coordina agent AI, skill, design system e file reali sul tuo PC. In pratica: **se Claude Design è un ambiente chiuso dentro Anthropic, Open Design prova a portare quella logica sul tuo computer.** ![](https://francescogruner.it/wp-content/uploads/2026/05/sito-web-di-open-design-1024x758.jpg) *Open Design non è una semplice skill: è un ambiente locale completo per generare artefatti AI.* Indice dei contenuti [Toggle](#) - [Non è una skill: è un’app completa](#Non_e_una_skill_e_unapp_completa) - [Ecco la cosa interessante](#Ecco_la_cosa_interessante) - [Ti sta piacendo?](#Ti_sta_piacendo) - [Il daemon locale è il vero cuore](#Il_daemon_locale_e_il_vero_cuore) - [Claude Design, ma senza lock-in](#Claude_Design_ma_senza_lock-in) - [Cosa può generare](#Cosa_puo_generare) - [Installazione su Windows](#Installazione_su_Windows) - [Cos’è tools-dev](#Cose_tools-dev) - [FAQ: errori comuni su Windows](#FAQ_errori_comuni_su_Windows) - [Dove salva i dati](#Dove_salva_i_dati) - [Funzioni avanzate da tenere d’occhio](#Funzioni_avanzate_da_tenere_docchio) - [Trend GitHub](#Trend_GitHub) - [A chi serve davvero](#A_chi_serve_davvero) - [Conclusione](#Conclusione) ## **Non è una skill: è un’app completa** Open Design usa le skill, ma non è “una skill”. Questa distinzione è importante. Le skill servono a guidare l’agente: landing page, dashboard, deck, prototipi mobile, report, documentazione, runbook tecnici e così via. Ma sotto c’è molto di più. Il progetto include: → **web app in Next.js** → **daemon locale in Node/Express** → **database SQLite** → **cartella `.od/` per progetti e artefatti** → **preview sandboxata** → **export HTML, PDF, PPTX, ZIP e Markdown** Quindi non stiamo parlando di un prompt migliorato, ma di un piccolo **studio creativo locale**. ## **Ecco la cosa interessante** La maggior parte dei tool AI lavora così: scrivi un prompt, ricevi un output, poi sistemi a mano. Open Design prova a fare un passaggio in più. Prima di generare, chiede contesto: cosa vuoi creare, per chi, con quale stile, con quali vincoli. Questo riduce il classico problema degli output AI: → belli al primo sguardo → poco coerenti → difficili da riutilizzare Qui entrano in gioco **skill**, **design system** e **prompt stack**. L’agente non parte completamente libero: lavora dentro un perimetro. *Skill e design system aiutano l’agente a produrre output più coerenti e meno casuali.* ## Ti sta piacendo? Ricevi una guida pratica ogni settimana. AI, tool e automazioni. Iscriviti gratis Perfetto, sei dentro. ## **Il daemon locale è il vero cuore** La parte più importante è il **demone locale**. È lui che rileva gli agent installati, gestisce backend e filesystem, salva i progetti, mantiene lo stato e fa lavorare l’AI dentro una cartella reale del tuo computer. Quando chiedi una landing page, non ricevi solo codice da copiare. Open Design crea file, li salva, li mostra in anteprima e ti permette di esportarli. Questa è la differenza tra una chat e un ambiente di lavoro. ## **Claude Design, ma senza lock-in** Open Design può lavorare con diversi agent e provider: **Claude Code, Codex CLI, Cursor Agent, Gemini CLI, OpenCode, Qwen, Copilot, Kimi, Mistral Vibe, DeepSeek TUI** e altri. In più supporta l’approccio **BYOK**, cioè puoi usare le tue API e scegliere il provider. Questo è molto utile perché non sei obbligato a consumare sempre i limiti dello stesso ecosistema. Puoi usare un modello più economico per iterare, uno più potente per rifinire, oppure cambiare provider quando serve. Il punto non è “aggirare i limiti”. Il punto è **separare lo strumento dal motore AI**. ## **Cosa può generare** Open Design può generare landing page, dashboard, prototipi mobile, email marketing, social carousel, poster, slide deck, documenti, invoice e report. La parte interessante è che questi output non restano “dentro la chat”. Vengono salvati come file reali e possono essere esportati. → HTML → PDF → PPTX → ZIP → Markdown ![Esempio di prototipo mobile ad alta fedeltà generato in locale da Open Design per un'app gamificata](https://francescogruner.it/wp-content/uploads/2026/05/open-design-mobile-app.jpg) *Un esempio di artefatto generato: non solo testo, ma un progetto esportabile e modificabile.* ## **Installazione su Windows** Open Design richiede **Node.js 24** e **pnpm 10.33.x**. Se hai Node 20 o pnpm 9, puoi incontrare errori. Clona il repository: ``` git clone https://github.com/nexu-io/open-design.gitcd open-design ``` Controlla le versioni: ``` node -vpnpm -v ``` Se pnpm è vecchio, aggiorna: ``` npm install -g pnpm@10.33.2 ``` Per Node, su Windows conviene usare **nvm-windows**: ``` nvm install 24nvm use 24 ``` Poi installa le dipendenze: ``` pnpm install ``` Avvia Open Design: ``` pnpm tools-dev run web ``` ![Schermata del terminale che mostra Open Design dev server ready con gli indirizzi locali Web e Daemon](https://francescogruner.it/wp-content/uploads/2026/05/open-design-dev-server-ready.png) *Open Design avviato in locale con `pnpm tools-dev run web`.* ## **Cos’è `tools-dev`** `tools-dev` non è un semplice comando di start. È il comando che gestisce il ciclo di vita dell’ambiente locale. Con: ``` pnpm tools-dev run web ``` vengono avviati backend locale e web app. Ma puoi anche usare: ``` pnpm tools-dev statuspnpm tools-dev logspnpm tools-dev stoppnpm tools-dev restartpnpm tools-dev check ``` È il layer operativo che tiene insieme daemon, web app e processi locali. ## **FAQ: errori comuni su Windows** **Errore Corepack: `Cannot find matching keyid`** Nel mio caso la soluzione più rapida è stata installare pnpm manualmente: ``` npm install -g pnpm@10.33.2 ``` **Errore pnpm non compatibile** Se vedi: ``` Expected pnpm >=10.33.2 <11Got: 9.15.1 ``` aggiorna pnpm con il comando sopra. **Errore Node non compatibile** Se vedi: ``` Expected Node ~24Got: v20.18.0 ``` devi passare a Node 24: ``` nvm install 24nvm use 24 ``` ## **Dove salva i dati** Open Design crea una cartella locale: ``` .od/ ``` Dentro salva database SQLite, progetti, artefatti e stato delle sessioni. ``` .od/├── app.sqlite├── artifacts/└── projects/ ``` È una cartella locale, gitignored, da non committare. ## **Funzioni avanzate da tenere d’occhio** Oltre alla generazione visuale, Open Design include alcune funzioni interessanti: import da export ZIP di Claude Design, template salvati, preview sandboxata, artifact lint e server MCP read-only. La parte MCP è notevole: permette ad altri agent compatibili di leggere i file dei progetti Open Design. Quindi puoi usare Open Design come sorgente visuale e poi far lavorare un altro agente sul progetto vero. ## **Trend GitHub** [![Star History Chart](https://api.star-history.com/chart?repos=nexu-io/open-design&type=date&legend=top-left)](https://www.star-history.com/?repos=nexu-io%2Fopen-design&type=date&legend=top-left) *La crescita su GitHub mostra l’interesse verso strumenti AI local-first e componibili.* ## **A chi serve davvero** Open Design non è ancora uno strumento per tutti. Non lo darei in mano a un utente non tecnico aspettandomi che faccia tutto da solo. Ma per sviluppatori, consulenti AI, creator tecnici, designer curiosi e chi lavora con prototipazione o automazione, è molto interessante. Soprattutto se vuoi costruire un workflow dove l’AI non risponde soltanto, ma lavora dentro un processo reale. ## **Conclusione** Open Design non è una skill e non è solo una copia gratuita di Claude Design. È un ambiente locale con frontend, backend, daemon, filesystem, agenti, skill e design system. La sintesi è questa: **sembra Claude Design, ma gira sul tuo PC, con i tuoi provider e i tuoi file.** Non è ancora perfetto. Non è ancora per tutti. Ma è uno dei progetti open source più interessanti da seguire se lavori con AI, design, sviluppo o automazione.