# ArtCraft: come hanno clonato le app Adobe con Claude Code > Fonte: https://francescogruner.it/artcraft-adobe-claude-code/ Photoshop, Illustrator, Premiere, Lightroom e altri programmi Adobe ricostruiti come applicazioni open source, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale. Il progetto si chiama **ArtCraft**, è guidato dallo sviluppatore Brandon Thomas e ha una caratteristica che rende la notizia interessante: il codice è pubblico, quindi possiamo guardare oltre i video virali e capire come viene costruito. Gli strumenti che emergono dalle fonti sono **Claude Code, Claude Opus 5.5 e Rust**, insieme ad agenti che lavorano in parallelo, Git e test automatici. La domanda utile è come siano stati combinati per passare da «vorrei un’alternativa a Photoshop» a un’applicazione con livelli, maschere, formati di file e comandi eseguibili. Ho esaminato repository, istruzioni agli agenti, commit e documenti di avanzamento al **17 ottobre 2026**. Questa è una ricostruzione documentale del metodo: non una recensione basata su un mio utilizzo professionale della suite. Indice dei contenuti [Toggle](#) - [ArtCraft: quali applicazioni Adobe hanno ricostruito](#ArtCraft_quali_applicazioni_Adobe_hanno_ricostruito) - [Con quali strumenti l’hanno fatto, concretamente](#Con_quali_strumenti_lhanno_fatto_concretamente) - [Ti sta piacendo?](#Ti_sta_piacendo) - [Claude Code e Claude Opus 5.5](#Claude_Code_e_Claude_Opus_55) - [Rust, interfaccia egui e grafica wgpu](#Rust_interfaccia_egui_e_grafica_wgpu) - [Più agenti, ciascuno sul proprio lavoro](#Piu_agenti_ciascuno_sul_proprio_lavoro) - [Il metodo: funzioni osservabili, istruzioni e verifiche](#Il_metodo_funzioni_osservabili_istruzioni_e_verifiche) - [E REA? Perché viene citato insieme ai cloni Adobe](#E_REA_Perche_viene_citato_insieme_ai_cloni_Adobe) - [La parte più interessante: anche le app possono essere guidate da agenti](#La_parte_piu_interessante_anche_le_app_possono_essere_guidate_da_agenti) - [Quanto sono pronti a sostituire Adobe?](#Quanto_sono_pronti_a_sostituire_Adobe) - [Cosa rende questo caso importante](#Cosa_rende_questo_caso_importante) - [Domande frequenti](#Domande_frequenti) - [Fonti e approfondimenti](#Fonti_e_approfondimenti) - [L’annuncio delle sette applicazioni](#Lannuncio_delle_sette_applicazioni) - [Il riscontro su Claude Opus 5.5](#Il_riscontro_su_Claude_Opus_55) - [Agenti paralleli e stato di EffectCraft](#Agenti_paralleli_e_stato_di_EffectCraft) - [Gli strumenti intorno al modello](#Gli_strumenti_intorno_al_modello) - [Funzioni presenti e prontezza reale](#Funzioni_presenti_e_prontezza_reale) - [PhotoCraft: codice, release e MCP](#PhotoCraft_codice_release_e_MCP) ## ArtCraft: quali applicazioni Adobe hanno ricostruito Nel suo [annuncio originale](https://www.reddit.com/r/vibecoding/comments/1wvz4ua/100_open_source_clean_room_implementations_of_7/), Thomas presenta sette applicazioni native scritte in Rust. Le corrispondenze spiegano subito l’ambizione del progetto: Applicazione ArtCraftProgramma di riferimentoAmbitoPhotoCraftPhotoshopFotoritocco e composizioneVectorCraftIllustratorGrafica vettorialeFilmCraftPremiere ProMontaggio videoLightCraftLightroomSviluppo fotograficoEffectCraftAfter EffectsEffetti e animazioneDesignCraftInDesignImpaginazionePdfCraft, inizialmente PrintCraftAcrobat ProDocumenti PDF “Cloni” è la parola con cui il caso è diventato virale. Descrive bene la somiglianza cercata in interfacce e funzioni; **la compatibilità completa e l’affidabilità sul lavoro restano obiettivi da verificare**. L’autore stesso invita a segnalare problemi e contribuire allo sviluppo. I repository si trovano nell’organizzazione GitHub [storytold](https://github.com/storytold). Da lì conviene partire anche per i download: intorno al nome ArtCraft sono già comparsi siti e guide indipendenti. ## Con quali strumenti l’hanno fatto, concretamente ## Ti sta piacendo? Ricevi una guida pratica ogni settimana. AI, tool e automazioni. Iscriviti gratis Perfetto, sei dentro. ### Claude Code e Claude Opus 5.5 **Claude Code è l’agente di sviluppo; Opus 5.5 è il modello documentato in parte del lavoro.** Non è soltanto un’attribuzione ripresa dai giornali: un [commit di Brandon Thomas del 6 ottobre](https://github.com/storytold/photocraft/commit/ba9272be7dd3a80b985808f0adbec18697c1aa8b) accredita Claude Opus 5.5. Altri commit collegano la relativa sessione Claude; una [issue del progetto](https://github.com/storytold/photocraft/issues/41) riporta esplicitamente l’uso di Claude Code. Questo permette di attribuire gli strumenti a lavoro effettivamente registrato. Non permette di dire che ogni riga della suite sia stata generata dallo stesso modello: i repository ricevono contributi e continuano a cambiare. Il vantaggio di un coding agent è poter lavorare sul progetto: leggere file, modificare l’implementazione, compilare, eseguire test e usare gli errori per correggere il tentativo successivo. Ho spiegato questo modo di lavorare nella [guida a Claude Code](https://francescogruner.it/claude-code-guida-completa/). ### Rust, interfaccia egui e grafica wgpu La scelta di **Rust** riguarda il software prodotto. Nel caso PhotoCraft, la documentazione descrive un motore separato dall’interfaccia: **egui/eframe** per la UI e **wgpu** per il rendering sulla GPU. Un compositore CPU viene usato come riferimento per confrontare il comportamento di quello GPU. Questa separazione è utile anche per gli agenti. Si può lavorare su una funzione del motore e verificarla senza dipendere da un clic eseguito manualmente nell’interfaccia. Le [istruzioni di sviluppo](https://github.com/storytold/photocraft/blob/main/docs/development.md) documentano build, test e controlli del codice con gli strumenti dell’ecosistema Rust, fra cui Cargo e Clippy. ### Più agenti, ciascuno sul proprio lavoro Nel [documento di avanzamento di EffectCraft](https://github.com/storytold/effectcraft/blob/main/docs/target-app-parity.md) c’è un dettaglio significativo: il progetto descrive attività di agenti Opus 5.5 in **Git worktree separati**, con test. Un worktree è una copia di lavoro collegata allo stesso repository: consente di sviluppare modifiche diverse senza scrivere tutti sugli stessi file. Il documento racconta anche una singola ondata di lavoro con **cinque agenti paralleli in circa un’ora e mezza**. È un dato dichiarato dal progetto su quella specifica attività, non il tempo necessario a ricostruire After Effects o l’intera suite. Il parallelismo aiuta quando i compiti sono separabili. Poi occorre integrare il codice e controllare che le modifiche funzionino insieme: è lì che si misura la qualità del risultato. ## Il metodo: funzioni osservabili, istruzioni e verifiche Leggendo i materiali del progetto emerge un processo più concreto di un unico prompt miracoloso. Le [istruzioni AGENTS.md di PhotoCraft](https://github.com/storytold/photocraft/blob/main/AGENTS.md) definiscono architettura, limiti e regole per lavorare sul codice. Specifiche pubbliche e comportamento osservabile delle applicazioni servono a descrivere ciò che la nuova implementazione deve fare. Per capire il lavoro, prendiamo un’esportazione PSD. Disegnare il pulsante “Salva” è una piccola parte del problema: bisogna rappresentare livelli e maschere, scrivere il formato, riaprire il file e verificare che i contenuti siano rimasti corretti. Un agente può implementare e correggere questi passaggi, purché abbia esempi e criteri di successo controllabili. Un caso documentato è [indd-utils](https://github.com/storytold/indd-utils/blob/main/CLEANROOM.md), collegato ai formati di impaginazione. Gli autori descrivono l’analisi di documenti INDD e il confronto con versioni IDML, dichiarando anche limiti del metodo. È un esempio di quanto contino i file di prova: il modello deve confrontarsi con risultati attesi, non soltanto produrre codice che compila. La ricetta che ricaverei da questo lavoro è: **definire una funzione, assegnarla a un agente, chiedere una prova ripetibile, integrare e riprovare**. È una sintesi del metodo osservato, non la trascrizione di un prompt privato dell’autore. ## E REA? Perché viene citato insieme ai cloni Adobe REA, cioè Reverse Engineer Anything, è un altro progetto: mette strumenti di analisi a disposizione degli agenti attraverso MCP e CLI. È comprensibile accostarlo a una storia di software ricostruito con l’AI. Il collegamento, però, è diventato più forte delle prove. L’articolo di [Decrypt che racconta insieme REA e ArtCraft](https://decrypt.co/380741/gta-v-iphone-free-photoshop-ai-tool-rea-upending-software) precisa nel testo che ArtCraft non è stato costruito con REA. Nei repository esaminati ho trovato riscontri per Claude Code e Opus 5.5, senza una prova equivalente dell’impiego di REA per questa suite. Quindi, se cerchi **gli strumenti usati per il caso Adobe, parti da Claude Code, Opus e Rust**. Il [repository REA](https://github.com/morluto/rea) riguarda invece un possibile strumento d’indagine. Le due cose possono convivere in un flusso di sviluppo, ma non vanno fuse retroattivamente nella storia di ArtCraft. ## La parte più interessante: anche le app possono essere guidate da agenti PhotoCraft espone le azioni del motore attraverso interfaccia grafica, CLI, canale JSON e server MCP. Questo apre un secondo utilizzo degli agenti: **costruire un editor e poi usarlo per svolgere lavori**. Il [README del progetto](https://github.com/storytold/photocraft) descrive questa architettura. Un flusso potrebbe aprire un documento, applicare modifiche e produrre un’esportazione attraverso comandi espliciti. La possibilità tecnica va poi verificata sul documento e sull’operazione richiesti. Per chi produce materiali, corsi e contenuti, è un aspetto da seguire: strumenti creativi controllabili e componibili in un’automazione. La distinzione fra istruzioni e strumenti rimane quella della mia [guida a Skills e MCP](https://francescogruner.it/claude-skills-guida-pratica-e-confronto-con-mcp/). ## Quanto sono pronti a sostituire Adobe? Il progetto è reale, ma una demo convincente non risolve automaticamente compatibilità, stabilità e qualità dell’output. Nel [rapporto PhotoCraft riferito al 10 ottobre](https://github.com/storytold/photocraft/blob/5f65579ecb44047c2a619036c18ff273202e1389/docs/target-app-parity.md), il progetto stimava circa il 76% di ampiezza funzionale e circa il 45% di prontezza per lavoro professionale, definendosi **alpha**. Sono autovalutazioni datate, non un benchmark indipendente dell’ultima release. Il documento distingue persino le voci di menu collegate dal comportamento effettivamente equivalente. È una distinzione sana: avere un filtro nel menu, ottenere un’immagine e produrre lo stesso risultato su cento file diversi sono tre traguardi differenti. Io farei una prova su copie di materiali reali: apertura, modifica, salvataggio e rilettura nel programma di origine. Per un video aggiungerei sincronizzazione audio ed esportazione; per la grafica, font, colore e trasparenze. Sono verifiche da completare prima di affidargli una consegna. ## Cosa rende questo caso importante ArtCraft mostra quanto si sia accorciata la distanza fra un’idea ambiziosa e un software che si può scaricare, leggere e modificare. **Claude Code, modelli capaci di programmare, lavoro parallelo e test** permettono di affrontare un progetto su una scala prima difficile per un gruppo piccolo. Per me l’opportunità più concreta è costruire strumenti adatti al proprio lavoro: un editor specializzato, un convertitore, un’automazione creativa. ArtCraft rende visibile questa possibilità; la qualità finale dipende ancora da specifiche, integrazione e prove sui risultati. ## Domande frequenti Con quale AI hanno ricostruito le app Adobe? Le fonti del progetto documentano Claude Code e Claude Opus 5.5. Le applicazioni sono scritte in Rust; i materiali di EffectCraft descrivono anche agenti paralleli su worktree Git separati. Questi riscontri non significano che ogni contributo della suite usi un solo modello o strumento. Hanno usato REA per creare ArtCraft? Non risulta dalle fonti primarie esaminate. Decrypt, che tratta i due progetti nello stesso articolo, precisa che ArtCraft non è stato costruito con REA. REA è un toolkit distinto per l’analisi software assistita da agenti. ArtCraft è già equivalente alla suite Adobe? No: l’equivalenza completa non è dimostrata. I documenti del progetto descrivono limiti e stato alpha. Bisogna verificare le funzioni necessarie, la compatibilità dei propri file e la qualità delle esportazioni. È tutto il risultato di un unico prompt? I repository mostrano sviluppo continuo, correzioni, test e contributi. Non c’è una prova pubblica che l’intera suite sia stata completata con un solo prompt. I tempi riportati per singole attività non vanno attribuiti a tutto il progetto. Posso far usare queste app a un assistente AI? PhotoCraft documenta comandi del motore accessibili anche via CLI, JSON e MCP. Questo consente integrazioni con agenti, ma ogni flusso va provato: l’esistenza del collegamento non certifica automaticamente una modifica o un’esportazione riuscita. ## Fonti e approfondimenti Repository, commit e documenti consultati il 17 ottobre 2026. Le stime di avanzamento e i tempi di sviluppo citati sono dichiarazioni dei rispettivi progetti. [Autore ### L’annuncio delle sette applicazioni Obiettivo del progetto e collegamenti ai repository ArtCraft. Leggi l’annuncio](https://www.reddit.com/r/vibecoding/comments/1wvz4ua/100_open_source_clean_room_implementations_of_7/) [Commit ### Il riscontro su Claude Opus 5.5 Una modifica di Brandon Thomas con attribuzione al modello AI. Apri il commit](https://github.com/storytold/photocraft/commit/ba9272be7dd3a80b985808f0adbec18697c1aa8b) [Metodo ### Agenti paralleli e stato di EffectCraft Worktree, test, tempi dichiarati e lavoro ancora necessario. Leggi il documento](https://github.com/storytold/effectcraft/blob/main/docs/target-app-parity.md) [Sviluppo ### Gli strumenti intorno al modello Architettura, compilazione e verifiche nel progetto PhotoCraft. Apri la guida](https://github.com/storytold/photocraft/blob/main/docs/development.md) [Limiti ### Funzioni presenti e prontezza reale La valutazione interna PhotoCraft riferita al 10 ottobre, con limiti espliciti. Leggi la valutazione](https://github.com/storytold/photocraft/blob/5f65579ecb44047c2a619036c18ff273202e1389/docs/target-app-parity.md) [GitHub ### PhotoCraft: codice, release e MCP Il punto di partenza ufficiale per esplorare l’editor e le sue integrazioni. Vai al repository](https://github.com/storytold/photocraft) Per gli approfondimenti pratici su agenti AI, strumenti creativi e automazione, trovi le guide video sul [mio canale YouTube](https://www.youtube.com/@francescogruner).